Insieme contro l’Alienazione Parentale nei tribunali
Il Centro studi e ricerche ‘Protocollo Napoli’ insieme a un gruppo esperti e esperte lancia una campagna nazionale contro l’utilizzo nei tribunali italiani dell’alienazione parentale e del suo trattamento
Il Centro studi e ricerche ‘Protocollo Napoli’ Aps Psy-com, insieme con un gruppo di studiosi e studiose a livello nazionale, ha analizzato i dati scientifici e le opinioni di esperti/e internazionali sull’utilizzo del costrutto ascientifico dell’alienazione parentale (PAS e AP – sindrome di/e alienazione parentale) nei tribunali di tutto il mondo occidentale (dall’Europa, agli Stati Uniti, al Canada, alla Nuova Zelanda, all’Australia etc).
Gli esperti/e sono giunti alla conclusione che la PAS /AP sia utilizzata per occultare la violenza contro le donne, i bambini e le bambine, negare valore alle denunce ( molto spesso archiviate), giustificare “trattamenti” fuori dell’ambito sanitario di tipo coercitivo che consistono in allontanamenti traumatici di figli dal genitore accusato di ostacolare il partner o ex partner nel rapporto con i minori.
Si verifica infatti, oramai in maniera sistematica, che quando le donne denunciano le violenze domestiche nei tribunali civili o della famiglia, viene avanzata in parallelo dalla controparte l’accusa di alienazione o sono gli stessi consulenti dei tribunali a segnalarne la presenza. Le donne (e le vittime di violenza sono anche madri in più del 60%) hanno in questi casi un elevato tasso di probabilità di perdere la tutela dei figli, il cui destino è quello di essere allontanati ex abrupto dalle madri tutelanti e affidati ai padri che rifiutano o di cui hanno paura.
Nulla cambia se le accuse di alienazione sono veicolate da accuse alle donne, vittime di violenza, di ostacolare la bigenitorialità considerata falsamente come un diritto primario rispetto ad altri (la sicurezza e la salute) e non invece recessivo rispetto al ‘superiore interesse del minore0
Non è solo uno scandalo nazionale come ha proclamato alla BBC la prof Dalgarno dell’Università di Manchester. Oggi possiamo parlare di uno scandalo universale visto che la pratica misogina colpisce le donne in ogni paese allontanandole poi dalle istituzioni preposte a loro tutela.
Contro il pregiudizio misogino contro il negazionismo della violenza maschile contro le donne, la nostra rete di esperti e esperte lancia oggi una campagna nazionale per l’abolizione dell’utilizzo della PAS/AP nei tribunali e prende il testimone delle raccomandazioni delle Nazioni Unite rivolte a imporre il divieto dell’utilizzo della PAS o dell’AP come contro accusa alle donne nei contesti giudiziari dell’affido; e altresì a vietare il ricorso a consulenti fautori di queste teorie e i trattamenti forzosi sui minori per riavvicinarli ai padri violenti.
Hanno lanciato la campagna:
il Comitato tecnico scientifico di Protocollo Napoli, le psicologhe: Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo, Elvira Reale, Ester Ricciardelli
con:
Maria Grazia Apollonio (psicologa, Trieste)
Immacolata Di Napoli (psicologa, Università Federico II, Napoli)
Marina Calloni (sociologa, Unire, Università Bicocca, Milano)
Elena Camisasca (psicologa, Università Ecampus, Novedrate)
Siusi Casaccia (giurista, Ancona)
Andrea Girolamo Coffari (giurista, Firenze)
Micaela Crisma (psicologa, Venezia)
Serena Grumi (psicologa, Università Cattolica, Milano)
Chiaria Ionio (psicologa, Università Cattolica, Milano)
Andrea Mazzeo (medico psichiatra, Lecce)
Luca Milani, (psicologo, Università Cattolica, Milano)
Sarah Miragoli (psicologa, Università Cattolica, Milano)
Giuliana Olzai (statistica, Cerveteri)
Maria Serenella Pignotti (pediatra, medico legale, Firenze)
Patrizia Romito (psicologa, Università di Trieste)
